Messaggio di saluto di Mariastella Gelmini | Women&Technologies: research and innovation (Edizione 2008)

Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca

 
Saluto del Ministro Mariastella Gelmini alla Conferenza: Donne e Tecnologia
 
 

Nel rivolgere un caloroso saluto alla Presidente Gianna Martinengo, agli autorevoli relatori e a tutti i partecipanti, desidero esprimere la mia forte condivisione dello spirito che anima questo importante e qualificato simposio sul rapporto tra donne e tecnologia e sul ruolo delle donne nella ricerca e nell’innovazione.

Ritengo opportuno muovere dal riconoscimento di due elementi, purtroppo contrastanti. Da un lato, occorre notare che la particolare predisposizione della donna all’innovazione tecnologica, alla flessibilità, al problem solving è attestata chiaramente dalle più autorevoli indagini in materia. Forse, ciò deriva dalla nostra necessità di dover conciliare al meglio vita famigliare e lavorativa, emozioni e razionalità, duttilità e rigore, attaccamento al luogo di lavoro e sperimentazione di nuovi metodi di lavoro. E’ dunque decisivo il ruolo delle donne nel mondo della tecnologia e dell’informatica, caratterizzato più di altri dalla incessante innovazione e dalla necessità di rispondere con prontezza alle esigenze dell’utente. La capacità femminile di innovare e innovarsi fa sì che negli Stati Uniti le aziende guidate da donne crescano il 5% in più della media. Inoltre, il mondo della rete si sta sviluppando sempre più sul fronte dei social network, dove la capacità comunicativa ed empatica e la competenza sociale delle donne potranno dare uno specifico e insostituibile contributo.

Dall’altro lato, dobbiamo purtroppo ammettere che il nostro Paese presenta una delle percentuali più basse di impiego femminile (46,3% contro il 70% del Nord Europa) e di coinvolgimento delle donne in ruoli apicali e di innovazione. visit the website: womentech.info contact: conference@womentech.info Oggi tra i giovani sono le donne ad investire maggiormente in formazione: tra i 19 e i 24 anni di età, frequentano l’università il 50% delle donne contro il 41% degli uomini. Ma tra gli immatricolati ai corsi universitari che rientrano nel settore Matematica, Scienza e Tecnologia (secondo la definizione OCSE), è ancora troppo bassa la percentuale delle studentesse, pari al 37,2% nel 2006.

E’ compito della politica innanzitutto eliminare questo contrasto, riconoscendo la predisposizione delle donne all’innovazione e all’apprendimento e valorizzando le donne quali produttrici di tecnologia nel nostro Paese. Il Governo Berlusconi è al Vostro fianco in questa missione. Dobbiamo avviare una rivoluzione culturale e sociale, che si regga su scelte politiche e sul coinvolgimento di strutture come la Vostra e di imprenditori del settore tecnologico.
Vorrei organizzare sistematici incontri nelle scuole superiori, soprattutto del Mezzogiorno, per portarvi in qualità di testimonial donne che - nel mondo della tecnologia e dell’informatica - ce l’hanno fatta. Avvieremo qualificati programmi di “orientamento al futuro” nelle scuole, per aggiornare studenti e docenti sugli sviluppi del mercato del lavoro e per abbattere i persistenti pregiudizi su “lavori maschili e lavori femminili”. Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica, diffondendo i risultati delle ricerche che mostrano la spiccata attitudine femminile alle nuove tecnologie, all’affective computing, al social network, all’innovazione in azienda. E’ opportuno infine prevedere misure concrete per incentivare gli asili nido aziendali, il che favorirà da un lato l’impegno delle donne giovani nell’azienda per cui lavorano, dall’altro lo sviluppo dell’intero sistema economico, in quanto abbatterà gli ostacoli al secondo stipendio in famiglia e determinerà un arricchimento generale del Paese.

Vi ringrazio molto per la competenza e la passione con la quale lavorate su questi fronti; intendo individuare insieme a Voi gli strumenti più efficaci per aiutare il nostro Paese a vincere la sfida dell’innovazione e della competitività con la forza, l’intelligenza, la passione, la creatività delle sue donne. 

 

Data intervento: 
Lunedì, 8 Settembre, 2008
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