
Gianna Martinengo ha partecipato a una puntata di Coffee Tech, il format di approfondimento tecnologico di LA7, portando al centro del confronto tre temi che per DKTS sono fondamentali quando si parla di intelligenza artificiale.
Il primo riguarda la natura stessa dell’IA. Non si tratta semplicemente di uno strumento, ma di una disciplina scientifica, con basi teoriche consolidate, metodi formali, limiti chiari e responsabilità precise. Ridurre l’IA a un “tool” rischia di alimentare approcci superficiali e poco consapevoli.
Il secondo punto è la formazione, considerata una priorità strategica. Studenti, docenti, imprese e decisori pubblici hanno bisogno di percorsi che combinino rigore e operatività: un inquadramento scientifico e storico dell’intelligenza artificiale, seguito da esperienze di learning by doing, per comprendere concretamente cosa funziona, cosa no e per quali ragioni.
Infine, è emersa la necessità di fare chiarezza sull’evoluzione delle tecnologie di IA. Intelligenza artificiale predittiva, simbolica e generativa, così come il dibattito sull’AGI, non sono etichette intercambiabili: ciascun approccio ha implicazioni diverse in termini di competenze richieste, modelli di governance e impatti economici e sociali.
In questo quadro si inserisce anche il contributo di Gianna Martinengo al confronto sull’AI Act, nella convinzione che innovazione e responsabilità debbano procedere insieme, senza contrapposizioni.