Tecnovisionarie 2015, premiate le donne che cambiano il futuro

Nella giornata di ieri, 6 maggio, si è svolta la premiazione delle Tecnovisionarie, donne che riescono a vedere il futuro, nell’ottica dell’innovazione, apportando importanti benefici all’impresa. Quest’anno il premio internazionale si è focalizzato sui temi dell’alimentazione, della sostenibilità e della salute, in linea con EXPO 2015. Tecnovisionarie, infatti,  si inserisce in una serie di iniziative collegate a Expo, nel palinsesto Expo Women Global Forum. È stato ideato da Gianna Martinengo come evoluzione di Women&Technologies 2008-2015.
 
La cerimonia di premiazione si è svolta nel padiglione aeronavale del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Alla serata hanno partecipato rappresentanti del mondo dell’impresa, della pubblica amministrazione e del mondo scientifico.
 
La cerimonia è stata introdotta da Fiorenzo Galli, Direttore generale del museo, e condotta dalla giornalista Laura La Posta. Le donne premiate sono state omaggiate con una tela della collezione Anità, creata per l’occasione da Carlotta Todeschini.
 
Le premiate del 2015
 
Claudia Sorlini, responsabile scientifico di un progetto europeo su Donne e Scienza e presidente del Comitato Scientifico per EXPO del Comune di Milano dal 2012, membro dello Steering Committee of EU Scientific Programme for EXPO 2015 (del Parlamento e Commissione Europea), per la sezione WomenHealth & EXPO.
 
Daniela Aleggiani di 3M, per la sezione WomenSustainability per l’ambiente. Premiata per aver saputo influenzare i comportamenti rispettosi dell’ambiente attraverso la comunicazione.
 
Carlotta Sami, per WomenSustainability per il sociale. È capo ufficio stampa e portavoce per il Sud Europa dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Premiata per aver dimostrato competenza e professionalità nel condurre il dibattito mediatico sui rifugiati.
 
Annamaria Testa, per WomenSustainability per la cultura. È da anni impegnata in progetti che coniugano sapere e accesso al sapere. Nel 2003 ha reso comprensibile il pronto soccorso pediatrico, con un video (aggiornato nel 2014) che ha salvato numerose vite.
 
Jessica Astolfi, per WomenInnovation. Si occupa di progetti di utilità sociale. Ha creato la “Panchina Intelligente”, un dispositivo smart di seduta integrato con una serie di elementi tecnologici innovativi in grado di garantire comfort, servizi e prestazioni all’utente.
 
Cinzia Sasso, giornalista e scrittrice, per WomenMedia. Premiata per l’ambizione e il coraggio di provare a cambiare ciò che non va, attraverso una quotidiana battaglia agli stereotipi.
 
Loriana Abbruzzetti, per WomenTerritory. Ha ideato Pandolea, un’associazione culturale che si occupa di diffondere la cultura dell’olio extravergine di qualità italiano, particolarmente presso i ragazzi delle scuole, che ricevono formazione sull’educazione alimentare.
 
Tiziana Primori, per WomenCEO. Sta contribuendo a realizzare, come amministratore delegato di Eataly World Bologna, il progetto Fico, Fabbrica Italiana Contadina, e gestirà il primo parco tematico dedicato all’eccellenza e alla ricchezza dell’agroalimentare italiano.
 
Catherine Ladousse ha ricevuto il Premio speciale Europe. È stata cofondatrice ed è presidente del network francese “Cercle InterElles”, una rete di donne che lavorano in alcune delle principali aziende del settore IT. In Lenovo, ha contribuito alla creazione del programma WILL “Women in Lenovo Leadership” nel 2007, e del Global Executive Program dedicato ad accelerare lo sviluppo di leader tra le donne ad alto potenziale.
 
Emma Bonino alla quale è stato consegnato il Premio internazionale Expo Women Global Forum. L’ex ministro è stata premiata per il suo coraggio, per aver difeso gli ideali di libertà, di giustizia e di uguaglianza e per aver contribuito ad una migliore difesa dei diritti dell’ uomo e della donna in tutto il mondo.
Newsgo.it
07 Maggio 2015