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Women&Technologies: research and innovation
Presentazione della conferenza
Milano, 8 settembre 2008
Donne e tecnologie: un binomio ancora prigioniero di troppi luoghi comuni. È dura a morire l’immagine stereotipata della donna che si interroga spaesata davanti a un computer o che si sente intimorita di fronte a una tecnologia “alta”. Ed è ancor più dura a morire una visione “ancillare” della tecnologia riservata alle donne, limitata alla domotica o ad un uso strettamente strumentale.
La conferenza Women &Technologies: research and innovation, la prima in Europa incentrata su Ricerca Innovazione ed Impresa declinate al femminile, offre una visione del tutto nuova: rivela un mondo di donne che la tecnologia non si limitano ad “usarla”, ma la creano, la inventano, la plasmano secondo le loro esigenze, la loro curiosità e danno vita ad un universo tecnologico dai contorni inaspettati e dalle potenzialità assolutamente innovative. Women &Technologies dà voce a donne ricercatrici e donne di talento che operano all’interno di Università, Imprese, Pubblica Amministrazione in tutto il mondo (Belgio, Brasile, Canada, Giappone, Grecia, Lituania, Regno Unito, Stati Uniti, Tunisia, oltre all’Italia), a “tecnovisionarie” capaci di spaziare oltre i limiti e avere intuizioni straordinarie e geniali.
Osserva Gianna Martinengo, ideatrice e chairperson della conferenza: «Occorre progettare infrastrutture capaci di includere nel ciclo produttivo le persone con tutta la loro dimensione sociale e collaborativa. Per una visione di questo tipo è necessario integrare il tradizionale approccio alla tecnologia, basato su studi di logica e matematica, con un approccio olistico che comprenda il contributo di discipline quali psicologia, scienze sociali, scienze cognitive, pedagogia, antropologia, letteratura. La vera innovazione nasce da qui, dalla capacità di includere punti di vista diversi per far emergere nuove domande e nuove soluzioni.
Le donne, portatrici di una visione sempre attenta alla persona e alle componenti “umanistiche”di ogni problema (e per questo spesso interessate alle discipline che le studiano), possono dare un contributo originale in questo senso; lo testimonieranno gli interventi delle relatrici di Women&Technologies, che daranno vita ad una riflessione ampia ed articolata sul rapporto tra tecnologia e creatività femminile, capace di superare gli stereotipi e mostrare nuove possibilità di sviluppo».
La conferenza è organizzata da Didael e Parlamento Europeo (Ufficio di Milano) sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio di Viviane Reding, Member of the European Commission for Information Society and Media, del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, del Ministro per la Pubblica Amministrazione ed Innovazione, del Ministro per le Pari Opportunità, del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Ragioneria generale dello Stato, della Regione Lombardia, della Camera di Commercio di Crotone.
Dopo il discorso di apertura della Chairperson Gianna Martinengo e gli interventi di saluto di Carlo Sangalli, Presidente della Camera di Commercio di Milano, e di Judith Bishop, CoChair International Program Committee WCC e Professor of Computer Science dell’Università di Pretoria, i lavori della conferenza saranno articolati su tre sessioni.
La prima, in plenaria, sarà dedicata al tema Donne e ICT in Europa: uno sguardo a quello che succede nel nostro continente, per fotografare la situazione attuale - quante sono, dove e come agiscono le donne che lavorano e producono tecnologia e quali sono le iniziative istituzionali, il quadro di riferimento e i progetti della Commissione Europea a favore delle donne che si confrontano con la tecnologia.
I lavori proseguiranno con due sessioni parallele: in una si parlerà di Art and affective computing, ovvero dicome il dominio dell’arte (inteso in senso ampio come l’insieme di tutte le possibili modalità di espressione creativa della persona) si sia notevolmente sviluppato grazie alle tecnologie digitali e di come il riconoscimento e la creazione di proprietà emozionali nelle persone e nei loro “avatar” sia diventato un aspetto chiave del successo di molte iniziative, in diversi ambiti produttivi e sociali (marketing, nuovi modelli di business, educazione, inclusione, assistenza sanitaria). Le donne, da sempre più vicine a discipline come l’arte e la psicologia, stanno diventando protagoniste creative nello sviluppo di queste tecnologie di nuova generazione. Insieme a questo si affronterà il tema dell’Interazione e dialogo nelle Comunità sul Web del futuro: non solo il Web 2.0, che abilita le persone a produrre oltre che consumare informazione sul Web, ma in generale il passaggio ad architetture centrate sui servizi, richiede una sempre maggiore capacità di integrazione tra persone e tecnologie attraverso il dialogo. In quest’ottica caratteristiche squisitamente femminili come la conversazione, l’argomentazione, la gestione di gruppo si traducono in una ricchezza e una marcia in più anche nell’uso e nello sviluppo delle tecnologie.
L’altra sessione parallela sarà dedicata al ruolo delle tecnologie digitali per l’Innovazione nelle imprese e nelle istituzioni, per evidenziare come esse possano aprire la strada per modalità totalmente nuove di produrre ed erogare servizi, o possano anche promuovere l’identificazione di nuovi prodotti e nuovi servizi, come nel caso della firma digitale, della posta elettronica certificata, della fatturazione elettronica, dell’e-procurement, della conservazione sostitutiva e della gestione documentale. Le donne sono in grado di portare uno specifico contributo all’innovazione sia in termini di creatività sia di capacità di adattamento a nuovi modelli produttivi e organizzativi: le politiche di Diversity nelle imprese possono aiutare a valorizzare questo contributo e farlo diventare un fattore di successo.
A conclusione dei lavori di Women &Technologies: research and innovation si svolgerà la premiazione del “BlackBerry® Women and Tecnology Award”, Le Tecnovisionarie® 2008, un premio istituito in occasione della conferenza: il riconoscimento, assegnato da una giuria di esperti e opinion leader nell’ambito economico e tecnologico, andrà ad una delle relatrici della conferenza che in modo particolare abbia saputo testimoniare con il proprio lavoro nel mondo della ricerca, dell'impresa o della Pubblica Amministrazione di saper coniugare creatività, innovazione e qualità della vita.
L’interesse suscitato dalla conferenza e dalle sue 41 relatrici è testimoniato tra l’altro dal numero elevato di accessi ottenuti ad oggi dal portale dedicato www.womentech.info, realizzato da Didael: 25.597 Visitatori, 289.587 Visite, 50 Nazioni (sul periodo di riferimento dal 29 Aprile al 3 settembre). Il portale rimarrà attivo anche dopo l’8 settembre per alimentare il social network (persone che “fanno rete” e condividono risorse online) e il buzz (il passaparola, la discussione) sui temi trattati nella conferenza.
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